Taccuini
di Mike Skinner, Paolo Sorrentino e la noia
Ciao a tutti,
bentrovati su PARALLELO. Fortemente in ritardo anche solo per parlare di Spotify Wrapped, ma nel caso qualcosa volesse dare un occhio a quello che ho ascoltato quest’anno, sta qua in una comoda playlist. Per chi non ha Spotify per motivi che ritengo più che validi (Daniel Ek buffone), vi posso dire che c’e molto Larry June, Pino Daniele, JAY ELECTROINICA, qualcosa di Mach Hommy. Forse pure la Dark Polo Gang.
Andando al dunque.
Uso ormai pochissimo Instagram.
Poi però capita che ci sia un reel fighissimo, che non trovo da nessun’altra parte, e quindi sono costretto a tornarci con fin troppa frequenza. Ci sarebbero soluzioni offline, fai una bella registrazione schermo e la storia finisce. Ma siamo qui per lamentarci o trovare soluzioni?
Mike Skinner, aka The Streets, è uscito abbastanza a caso (in realtà poi ha annunciato un tour per A Grand Don’t Come for Free, album del 2004, biglietti presi a Bruxelles) con un video che vi agevolo sotto.
Non sono sicuro nemmeno di quanto duri, considerando che lo mando in loop potrebbe essere ore, giorni, settimane. Non è che ci sia nulla di particolare nello spezzone di per sé; classico stile mezzo spoken words e beat d’ispirazione garage.
Il fatto è che il rapper è dentro una cabina armadio e con dei dettagli che mi perseguitano:
pare esserci un aggeggio per filtrare il caffè, da quanto tempo stava là Mike? oppure fa sempre il caffè nella cabina armadio?
la cabina armadio di per sé è da sempre uno staple, o almeno l’armadio, per lo studio di registrazione fai da te. Anche sei famoso e di successo a quanto pare.
vedo dei profumi sullo sfondo, mi pare Frederic Malle e vari Tom Ford. Suoi? Cosa mette in questo periodo? Si è venduto anche lui ai profumi gourmand?
i taccuini. Quanti taccuini per così poche barre. Perché così tanti? Non me ne faccio una ragione. Il modo in cui li sposta, manco ci legge, il posto è scurissimo. Ma poi ne bastava uno e scrivere su più pagine.
Poi l’illuminazione: quanto era bello il taccuino sui cui Paolo Sorrentino leggeva gli appunti del suo TED?
Il talk non l’ho rivisto e non ne ho intenzione, ma parlava della noia come motore di “come funziono”. E mi pare che Mike Skinner per stare dentro una cabina armadio si sia annoiato parecchio nello stare a casa.
Sarà che i taccuini sono il vero motore della creatività? Basta agende, meglio girare le pagine verticalmente!
In ogni caso, se non avete mai ascoltato i The Streets non fatevi scappare i primi due album. Uno già citato prima, ma è l’esordio Original Pirate Material il mio preferito. Dalla copertina favolosa ai testi super reali e assurdamente attuali; non vi aspettate nulla di assurdo o incredibilmente musicale, ci si deve fare l’orecchio.
Chiudo: quanto è bella sta roba?
a presto (oppure no)! Grazie :)


